Città di Palermo
   
     
         
 













 
Palermo è il capoluogo della Sicilia e quinta città d’Italia (oltre un milione di abitanti considerando l’hinterland). Posta al centro del Mediterraneo, culla delle più antiche civiltà, la città è stata da sempre crocevia di culture fra Oriente e Occidente. Luogo strategico di transito, scalo privilegiato di traffici mercantili e commerciali, approdo di popoli di razze, lingue e religioni diverse, Palermo ha affascinato visitatori e stranieri per la sua felicissima posizione, la mitezza del clima e la bellezza dei luoghi. Anche per questo, innumerevoli sono state, nei secoli, le dominazioni subite.
Non sono molte, nel mondo, le città che, come Palermo, hanno conservato tante testimonianze della cultura dei conquistatori: dai Romani ai Bizantini, dagli Arabi ai Normanni, dagli Svevi ai Francesi, dagli Spagnoli agli Austriaci, tutti hanno lasciato l’inconfondibile traccia della loro permanenza; e quasi sempre si tratta di testimonianze di straordinario valore, in quanto la confluenza di forme e stili, dal Nord Europa all’Africa, dal Medioevo al Barocco, ha spesso dato vita ad originalissime creazioni artistiche, architettoniche e decorative.
La sua storia millenaria le ha quindi regalato un patrimonio enorme, che spazia dai resti di mura puniche per giungere a villette in stile liberty, passando da residenze in stile arabo normanno, chiese barocche e teatri neoclassici.
Ed è questa l’altra particolarità di Palermo: che, nonostante la commistione di culture, la città ha conservato la sua identità. Un’identità di città capitale che in ogni tempo ha saputo coniugare il meglio delle altre genti con la propria vocazione di libertà.
Durante e dopo l'unificazione, la storia di Palermo ha seguito le vicende di quella italiana, con contributo dei Siciliani a tutte le guerre per l’espansione del territorio.
Tra Ottocento e Novecento - grazie ad un gruppo di imprenditori illuminati (Florio, Ingham, Withaker) - Palermo vive una stagione di grande crescita economica e culturale (guadagnandosi l'appellativo di "Floriopoli").
Successivamente, lo scoppio della Grande guerra prima e il fascismo dopo relegheranno la città ad un ruolo marginale nello scenario italiano.
Durante la II guerra mondiale la città fu vittima di pesanti bombardamenti sin dai primissimi giorni del conflitto, operati dall'aviazione francese e da quella inglese, prevalentemente su obiettivi militari. Con l'intervento degli Stati Uniti, i bombardamenti si fecero disastrosi e indiscriminati, distruggendo interi quartieri, causando molte centinaia di civile vittime ed infliggendo gravissimi danni al patrimonio artistico della città. Dopo la liberazione, la città fu quindi colpita da un intenso bombardamento operato dalla Luftwaffe, che aveva per obiettivo i traffici alleati nel porto di Palermo.
Dopo l’ultima guerra mondiale, nella quale la liberazione dell’Italia ebbe inizio dell’armistizio di Cassibile,e dopo la lotta indipendentista del MIS, dal 1946, Palermo è sede del Parlamento regionale ed è stata proclamata capitale della Regione a Statuto speciale sede dell’Assemblea a Palazzo dei Normanni.
Ripresasi dalle distruzioni del secondo conflitto mondiale, Palermo è oggi - anche in virtù del ruolo di capitale della Regione autonoma della Sicilia - una città a forte prevalenza di attività terziaria e caratterizzata da una vivace vita culturale.
Oggi il capoluogo siciliano deve la sua rivitalizzazione economica - oltre alle citate attività del settore terziario - ad una buona ripresa del flusso turistico, favorito dal clima particolarmente mite di cui la città gode e dal ricco patrimonio artistico presente sul territorio. Ciò malgrado, la criminalità organizzata continua ad avere un forte impatto sulla città, che continua ad essere afflitta da seri problemi economici e sociali.
Le lotte più significative dell’età contemporanea sono state quelle contro la mafia e il banditismo di Salvatore Giuliano, che ebbe il suo regno nelle zone limitrofe di Montelepre; Palermo ha vissuto il peso del dominio mafioso per decenni, caratterizzati dalla speculazione edilizia, dal cosiddetto “Sacco di Palermo”. Nella lotta alla mafia sono stati colpiti uomini dello Stato, come il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e il presidente della Regione Piersanti Mattarella e soprattutto i coraggiosi magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, uccisi nelle stragi di Capaci e Via D’Amelio, fino a Don Puglisi, martire nella sua difesa dei deboli nei quartieri più degradati.
Oggi Palermo, che s’affaccia su uno dei più bei promontori del Mar Mediterraneo fra Monte Pellegrino e il Capo Zafferano, lungo il pendio della Conca d’Oro,è una città desiderosa di riscatto e di ritrovare l’antico splendore. Essa è il centro degli affari e dei commerci più importanti non solo dell’isola, ma con l’Africa e gli altri Paesi che s’affacciano sul Mar Mediterraneo, sede di un’Università d’antiche tradizioni, aperta a molti studenti dei paesi islamici con i quali ha mantenuto antichi legami, forti delle sue origini. La sua espansione urbana è stata notevole, favorita nei collegamenti dall’autostrada che la unisce al resto dell’isola, dall’aeroporto di Punta Raisi e dalle linee marittime recentemente incrementate, ma potrebbe tornare ad essere il centro di collegamento fra il Nord Europa e il continente africano se venissero valorizzati da un turismo intelligente i suoi tesori d’arte e di bellezze naturali.

 
 

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